martedì 24 marzo 2015

Una Storia Inventata - La macchina da scrivere

Nella mia villa in stile liberty immersa in un parco fuori città in un angolo della sala una scrivania di legno una lampada di vetri colorati il mio telefono personale e una macchina da scrivere di quelle antiche e pacchi di fogli bianchi per scrivere quello che la mia fantasia mi detta e una giornata di sole potrei stare fuori e rilassarmi nel parco ma la voglia di scrivere supera ogni altra cosa penso invento nella mente quante cose ci sono da scrivere mi viene in mente la vita c’è ne sarebbe da scrivere la viviamo ogni giorno ci appartiene come la pelle ci sono momenti belli momenti brutti siamo al mondo e fin che restiamo ne combiniamo di tutti i colori ci sforziamo di vivere bene nonostante il malessere in prima fila e ancora mattina chissà ora di sera quante pagine scriverò suonano alla porta chi potrà essere .. Una vecchia amica che non vedevo da tanto tempo beviamo un the e due parole ma quello che volevo davvero era scrivere leggevo un libro che parlava della storia di una ragazza che viveva da sola lavorava come cameriera in un bar ristorante non aveva amici ne parenti parlava poco e alla fine del libro ricordo che questa ragazza crescendo si era chiusa in se stessa non potendo dialogare con nessuno .. Vorrei tanto scrivere su di lei ma la mia amica mi chiede di accompagnarla in città per comprare un abito per una festa .. Non sono proprio dell’idea ma lei insiste ma poi decido di accompagnarla usciamo siamo in auto si discute sul colore sulla moda del momento anche se la mia mente e nella macchina da scrivere e sulle storie da inventare arrivate in città entriamo in un negozio di abiti di lusso lei ne prova qualcuno e mi chiede consigli intanto la macchina da scrivere e la abbandonata e io devo pensare agli abiti … decide per un abito rosso scuro non molto lungo perfetto e finita … spero di tornare a casa e fatta mi riporta a casa che felicità entro in casa e mi siedo alla mia scrivania e vedo nel foglio che avevo lasciato in bianco delle parole che dicevano ..” sono la tua macchina da scrivere posso usare anche io i tasti e posso scrivere come se fossi tu ormai ti conosco amica mia leggi gli altri fogli la storia infinita di chi ama scrivere”… leggo gli altri fogli sono tre è incredibile una storia meravigliosa che parla di quella ragazza che viveva da sola e in realtà si era sposata ed aveva due figli ecco l’importanza di leggere un libro tutto intero ed accorgersi della realtà ci sono anche delle fotografie e delle poesie era anche un poeta anche a me piace scrivere le poesie …” un foglio di carta un pennino e la mente di un poeta lasciano l’inchiostro indelebile nel cuore e nell’anima “… che felicità ma poi penso alla macchina da scrivere e come poteva scrivere da sola devo dire che è stato un miracolo di quelli che non capitano spesso ma che quando capitano rendono la vita una cosa fantastica e meravigliosa continuerò con questa macchina da scrivere anche se non è moderna ma e un’amica una vera amica a cui affidare un foglio bianco la mente e il cuore.

Claudia

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.