domenica 19 febbraio 2017

Parole di Claudia - Parole d'Amore e Ricordi

Era un giorno normale come tutti gli altri ero seduta alla mia scrivania scrivevo ricordi e i giorni vissuti in una storia d’amore vedevo dalla finestra nascere il sole era l’alba facevo colazione mentre volavano le rondini e il rumore del vento fresco del mattino volavano le tendine della mia finestra che sbatteva sono ancora in vestaglia i fogli e la biro sulla scrivania che lascia l’inchiostro su quella storia la notte l’avevo sognato e così scrivo questa storia con parole semplici e una bella giornata il caffè e caldo mangio due biscotti avevo incrociato i suoi occhi così camminando non avevo fatto caso subito ma dopo quando il giorno dopo avevo rivisto il suo sguardo mi aveva salutato e gli avevo risposto da quel giorno mai più mi ero dimenticata di lui mi sentivo avvolta da un vento caldo mi sentivo attratta da lui ogni sua cosa era oro per me innamorata e felice ogni giorno passavo sempre nello stesso punto e ogni giorno un saluto un giorno però mi era venuta l’idea di conoscerlo a tutti i costi per dirle quello che provavo per lui oggi però piove e c’è molto vento mi copro per andare nello stesso punto di tutti i giorni ma lui non c’è aspetto ancora ma lui non arriva decido di non muovermi di restare li non conoscevo altri posti frequentati da lui ore dopo arriva e anche il suo saluto e io mi avvicino per parlare con lui gli dico quello che provo e che sono felice ma lui non risponde io gli dico perché non vuoi parlare con me ma lui non dice una parola torno a casa triste bagnata e infreddolita decido di stare lontano da quel luogo per qualche giorno anche se la voglia di rivederlo era tanta mi cambio e mangio qualcosa i pensieri sono tutti per lui fuori il tempo peggiora e va via la luce c’è il temporale uso una candela per far luce in casa scrivo qualcosa sulla storia d’amore sulla scrivania la candela i fogli e la biro e il mio the caldo con due biscotti qualche giorno dopo all’alba mi alzo e guardo che tempo fa fuori c’è il sole faccio colazione e mi vesto per uscire devo fare la spesa ma da quel luogo non voglio passare vado al negozio prendo qualcosa da mangiare ma sono sempre triste chi mi conosce mi chiede perché sono così triste ma non mi va per ora di dirgli la verità esco con la mia spesa dal negozio e lui mi passa accanto sul marciapiede mai o faccio finta di niente anche se in quel momento mi sono sentita cadere nel vuoto dall’emozione lui continua cammina e io cambio strada non e giusto stare ancora li anche se negli anni seguenti il dispiacere e ancora grande ero talmente triste che non sapevo se l’amicizia avrebbe fatto qualcosa volevo scrivergli una lettera ma non sapevo dove abitava ma poi avevo pensato di dargliela di persona senza dire una parola e così e stato un giorno sotto un lampione al tramonto i suoi occhi brillavano più di un brillante il suo viso illuminato come la luna torno a casa pensando alla lettera se avevo fatto bene oppure no però di una cosa sono felice di essere stata sincera dicono che la notte porta consiglio ma io non ne voglio so che non potrà mai funzionare e se ci sarà qualcosa sarà soltanto amicizia .. Il giorno dopo la mattina faccio colazione sempre in vestaglia sento bussare alla porta era lui mi parla della lettera che gli avevo scritto lui dice che io avevo esagerato e come avevo già intuito mi dice che se vorrò ci sarà solo amicizia dice che io non sono il suo tipo di donna e che non era giusto insistere come avevo fatto io e così se ne va io ero già triste adesso ancora di più ma sollevata per il fatto che avevo detto giusto sull’amicizia .. Passano diversi giorni poi decido di uscire per far compere e poi un caffè nella piazza mi siedo ad un tavolino e una bella giornata di sole senza vento ordino un caffè e il cameriere mi dice e che e già stato pagato ma io non voglio dico al cameriere di riportare i soldi a chi aveva pagato e mi indica la persona era lui allora mi alzo e vado al suo tavolino e gli dico che non e giusto che paga lui dopo quello che e capitato e più giusto dimenticare e andare ognuno per la propria strada saluto e torno a casa sempre triste mi cambio e mi metto comoda davanti al camino ritorna il temporale e va via la luce accendo la candela sento bussare alla porta apro e vedo lui gli chiedo cosa volesse di sera tardi lui dice che voleva parlarmi ma io non voglio preferisco ricordare i bei momenti che provavo saluto e chiudo la porta rimane un ricordo di anni e anni d’amore racchiuso solo nel mio cuore.
Certe volte l’amore non ci vede ma la vita ti guarda e ti porta avanti e avanti dobbiamo andare”

Claudia
 
 

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