sabato 1 novembre 2014
La passione sciare una storia vera di Claudia
Quante montagne quante piste quanti ricordi sciavo sia col bel tempo sia col brutto tempo una mattina mi sveglio all’alba faccio colazione e poi guardo fuori dalla finestra e brutto tempo nevica e c’è vento ma vedo gente con gli sci in spalla allora mi vesto con tutto quello che trovo nell’armadio un altro sorso di caffè latte ben caldo ed esco inizia la mia avventura..
Per strada sento il vento e i fiocchi di neve che cadono arrivo alla funivia salgo e poi ancora più in alto fino alla pista più lunga e isolata salendo non sono l’unica arrivata in alto ci sono delle tracce sulla neve le seguo magari incontro qualcuno e scendiamo insieme ma non trovo nessuno il vento e aumentato e il freddo anche i fiocchi di neve sono più grandi su quella pista ci sono solo alberi e il cielo e isolata scendo ma la visibilità diminuisce perché c’è anche la nebbia ricordavo che su quella pista qualche paletto era piantato ricordo era di colore rosso ma non ne vedevo scendo ancora il freddo mi penetra nelle ossa mi fermo in un capanno cerco di ripararmi dal freddo per un po’ sperando di poter riprendere la discesa e pomeriggio ormai avevo portato del cioccolato dopo un’ora esco dal capanno cerco di scendere la visibilità è nulla cerco di scendere pian piano nel gelo vedo da lontano un uomo che mi fa segno con una racchetta mi dice di deviare perché mi stavo avvicinando ad un crepaccio
La neve sulla pista è aumentata e sto sciando praticamente sulla neve fresca arrivo da questo signore è un maestro di sci che mi fa strada per scendere il freddo e da incubo devo muovere ogni punto del mio corpo altrimenti si ghiaccia arrivata a valle la stanchezza e terribile tolgo gli sci
E mi avvio verso casa se non fosse stato per quel maestro non voglio immaginare come sarebbe finita…
Claudia
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